La teoria del Big Bang rimase per molti anni una semplice ipotesi di lavoro, mancando le prove della sua validità, fino a quando non venne scoperta la radiazione di fondo cosmico a microonde (Cosmic Microwave Background Radiation, CMBR).
Nel 1965 due tecnici dei laboratori della Bell Telephone, studiando un rumore di fondo dell’antenna radio, si accorsero che si trattava in realtà di un debole segnale radio proveniente dallo spazio, con la medesima intensità in tutte le direzioni.
Sin dall’esplosione del cosiddetto Web 2.0, di cui gli strumenti aventi contenuti generati dagli utenti costituiscono forse l’aspetto più caratteristico, si è sentito ripetere che il moltiplicarsi delle fonti d’informazione presenti in rete avrebbe giovato alla qualità generale del sistema dell’informazione.
Non più uno sparuto gruppo di fonti (quotidiani cartacei e l’ormai degradata TV), ma una miriade di siti internet – formata soprattutto dai siti personali costituenti la cosiddetta blogosfera – dove cercare notizie su qualunque argomento, con in più la possibilità di una manipolazione senza fine data dai link, dai commenti, dai feedback.
Per farla breve, dato che non ho la possibilità né tantomeno la capacità di dilungarmi in analisi molto complesse, gli entusiasti della rete vedono nella blogosfera e nei suoi parenti (ad esempio le Web-TV o Youtube) un’opportunità per superare l’attuale disarmante situazione del sistema dell’informazione, ma c’è da considerare l’immancabile rovescio della medaglia: il moltiplicarsi delle voci e delle fonti rischia di tramutare la ricchezza della pluralità in opprimente rumore, data la limitata capacità di ascolto di ognuno di noi e la difficoltà di distinguere le notizie preziose in mezzo alle “bufale” che circolano e si riproducono sul web, di link in link.
Se ne parla anche in questo interessante post su Magnethic MetaBlog, in cui si tratta del rumore di fondo presente nella blogosfera associandolo ad una sorta di dissipazione delle nostre energie mentali.

31 Agosto, 2007 alle 10:01
Ti ringrazio per avermi citato, e specialmente per la condivisione del mio punto di vista: c’è troppo entusiasmo in gito per voler considerare seriamente quello che tu giustamente chiami “rovescio della medaglia”.
31 Agosto, 2007 alle 12:49
Già.. Forse il Web 2.0 sta attraversando la sua fase “entusiastica”. La blogosfera è considerata un paradiso, ma non c’è peggior condizione di quella dello servo che si crede libero.