Alla tv passa lo spot di un’azienda che distribuisce energia in Italia in cui la voce fuori campo recita “c’era un periodo in cui l’energia era troppa…ma alla terra non piaceva” e giù a dire che se seguiremo i loro consigli potremo trovare un’energia nuova da fare da soli e da scambiare (quale? boh!) , mentre sul sito di Eni si possono leggere i consigli per ridurre i consumi della casa come dell’automobile.
Per quest’ultima, avvertono che viaggiando in autostrada a 110 km/h invece che a 180 130 km/h si risparmia un bel po’ , così come viaggiando in città a velocità costante.
Sinceramente non ce li vedo gli italiani che si comprano il SUV a ragionare di climate change e oil depletion mentre sfrecciano sulla corsia di sorpasso dell’autostrada o mentre imprecano per l’ennesimo ingorgo in tangenziale.
Molto meglio quindi l’approccio di Chevron che sulla pagina iniziale sbatte brutalmente questo: “È la storia del nostro tempo: al mondo ci sono più di 6 miliardi di persone. Abbiamo tutti bisogno d’energia per vivere. Da dove verrà fuori?”
Nessun giro di parole.. Fanno esplicitamente riferimento al fatto che la domanda supera l’offerta. Tutto qui.
Pubblicato da rumoredifondo