Chiamare gli inceneritori col nome di termovalorizzatori è ridicolo in qualunque occasione, ma sentire il cosiddetto primo ministro raccontare che per mettere fine all’emergenza rifiuti, la Campania sarà dotata di 3 termovalorizzatori fa davvero cadere le braccia.
È come dire che il problema urgente non è la tempestiva rimozione di tonnellate di pattume maleodorante dalle strade, da conseguire anche a costo di ricorrere all’incenerimento e alla conseguente produzione di diossina e altri inquinanti, bensì l’ottenimento di un qualche “valore” da quelle montagnette di immondizia.