26 Settembre, 2007

Sono passate un paio di settimane dal V-day di Beppe Grillo e sembra che la blogosfera sia diventata oggetto di attenzioni particolari anche da parte di chi finora non ne conosceva nemeno l’esistenza.
Esemplare il caso di uno dei politici più bersagliati dal “popolo grillesco” che apre un blog personale e si getta a capofitto nel mare della blogosfera e, nel giro di poco tempo, viene travolto da blog-clone che ne riproducono l’aspetto, ma lasciano libero spazio anche a commenti anonimi o insultanti.
Altro evento degno di considerazione è il finto blog personale, di cui questo articolo di Rainews24 racconta la cronaca della giornata, dall’apertura sotto mentite spoglie, alla “confessione” di falsità, passando per le reazioni degli altri media e del diretto interessato.
Tutto questo mi fa pensare alla questione dell’identità personale sulla rete. Come percepiamo la nostra identità quando entriamo in rete? Come ci poniamo rispetto agli altri e a noi stessi?
Internet e il Web 2.0 sono certamente fenomeni di giovane età e probabilmente non sono state ancora comprese tutte le potenzialità e le implicazioni che questo mezzo di comunicazione comporta.
2 Commenti |
Blogosfera |
Permalink
Pubblicato da rumoredifondo
14 Agosto, 2007

La teoria del Big Bang rimase per molti anni una semplice ipotesi di lavoro, mancando le prove della sua validità, fino a quando non venne scoperta la radiazione di fondo cosmico a microonde (Cosmic Microwave Background Radiation, CMBR).
Nel 1965 due tecnici dei laboratori della Bell Telephone, studiando un rumore di fondo dell’antenna radio, si accorsero che si trattava in realtà di un debole segnale radio proveniente dallo spazio, con la medesima intensità in tutte le direzioni.
Sin dall’esplosione del cosiddetto Web 2.0, di cui gli strumenti aventi contenuti generati dagli utenti costituiscono forse l’aspetto più caratteristico, si è sentito ripetere che il moltiplicarsi delle fonti d’informazione presenti in rete avrebbe giovato alla qualità generale del sistema dell’informazione.
Non più uno sparuto gruppo di fonti (quotidiani cartacei e l’ormai degradata TV), ma una miriade di siti internet – formata soprattutto dai siti personali costituenti la cosiddetta blogosfera – dove cercare notizie su qualunque argomento, con in più la possibilità di una manipolazione senza fine data dai link, dai commenti, dai feedback.
Per farla breve, dato che non ho la possibilità né tantomeno la capacità di dilungarmi in analisi molto complesse, gli entusiasti della rete vedono nella blogosfera e nei suoi parenti (ad esempio le Web-TV o Youtube) un’opportunità per superare l’attuale disarmante situazione del sistema dell’informazione, ma c’è da considerare l’immancabile rovescio della medaglia: il moltiplicarsi delle voci e delle fonti rischia di tramutare la ricchezza della pluralità in opprimente rumore, data la limitata capacità di ascolto di ognuno di noi e la difficoltà di distinguere le notizie preziose in mezzo alle “bufale” che circolano e si riproducono sul web, di link in link.
Se ne parla anche in questo interessante post su Magnethic MetaBlog, in cui si tratta del rumore di fondo presente nella blogosfera associandolo ad una sorta di dissipazione delle nostre energie mentali.
2 Commenti |
Blogosfera, Iperrealtà, Rumore di fondo |
Permalink
Pubblicato da rumoredifondo